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Sala riunioni ibrida: tavolo, schermo e acustica per videoconferenze che funzionano

Lavagne Interattive··4 min di lettura

In molte riunioni una parte delle persone è in sala e un'altra è collegata da casa, da un'altra sede o dall'auto. Se la sala non è pensata per questo, chi è a distanza vede un tavolo lontano, sente un'eco e dopo dieci minuti smette di intervenire. Una sala riunioni ibrida mette sullo stesso piano chi è presente e chi è collegato. Non basta un acquisto: schermo, tavolo, sedute, audio e cavi vanno pensati insieme. È uno dei pochi casi in cui arredo e tecnologia sono davvero lo stesso progetto, e noi ci occupiamo di entrambi.

Parti dallo schermo, e dalla sua misura

Lo schermo è il punto verso cui guarda tutta la sala, e per chi è collegato è l'unica finestra sulla riunione. La misura dipende dalla stanza e dalla distanza di visione. Come indicazione di partenza:

  • sale da 4 a 8 persone: un display da 65 o 75 pollici;
  • sale conferenze più ampie: 86 pollici;
  • auditorium e grandi spazi: 98 o 105 pollici.

Durante il sopralluogo misuriamo la sala e la distanza fra lo schermo e l'ultima sedia, che per scegliere la misura conta più dei metri quadrati.

Un monitor interattivo fa più di un televisore grande: ci si scrive e si annota sopra, anche in più persone insieme; si condivide lo schermo dal portatile o dal telefono senza cavi; funziona con Microsoft Teams, Zoom, Google Meet e gli altri software di videoconferenza. Alcuni modelli hanno telecamera e microfono integrati, comodi nelle sale più piccole.

La forma del tavolo

Il tavolo rettangolare lungo, con lo schermo su un lato corto, è la configurazione più diffusa e anche la meno adatta alle riunioni ibride: chi siede in fondo appare minuscolo in camera, chi siede a metà deve girarsi per guardare lo schermo. Funzionano meglio le forme che si aprono verso lo schermo, come il tavolo a trapezio o a V, che mettono tutti i presenti di fronte alla telecamera e allo schermo nello stesso momento.

Per questo i tavoli riunioni che proponiamo nascono su progetto: rettangolari, ovali o di forma libera, disegnati sulla stanza e sull'uso. Per le sale più grandi si arriva oltre i sei metri di lunghezza.

Cavi, prese e collegamenti

Il tavolo di una sala ibrida è anche un nodo tecnico. Su richiesta i piani ospitano top access elettrificati con prese, USB-C, HDMI e presa di rete, la ricarica wireless e la predisposizione per i microfoni a soffitto, con i cavi che passano nella struttura e non si vedono. La condivisione wireless riduce i cavi sul piano, ma una presa HDMI per l'ospite che arriva con il suo portatile resta utile.

Telecamera e luce

  • La telecamera all'altezza degli occhi di chi è seduto, di solito appena sopra o sotto lo schermo. Inquadrare dall'alto o dal basso stanca chi guarda.
  • Niente finestre alle spalle delle persone inquadrate: il controluce le trasforma in sagome. Se non si può cambiare disposizione, servono tende o frangisole.
  • Niente riflessi sullo schermo. I pannelli antiriflesso aiutano, ma la posizione rispetto alle finestre conta di più.

L'audio, la parte che si sottovaluta

Chi è collegato perdona un'immagine sgranata, molto meno un audio che rimbomba. Le sale riunioni sono piene di superfici dure: vetro, pavimento, piano del tavolo, pareti lisce. Il suono rimbalza e il microfono raccoglie l'eco insieme alla voce. Pannelli fonoassorbenti a parete o a soffitto riducono il riverbero e rendono la voce più chiara, per chi è in sala e per chi ascolta da lontano. Ne abbiamo parlato più a fondo nell'articolo sui pannelli fonoassorbenti.

Sedute per riunioni lunghe

Le riunioni lunghe chiedono sedute comode per un'ora abbondante, con regolazioni semplici da usare. Sedute della stessa altezza aiutano anche la telecamera: i volti restano allineati nell'inquadratura. Per i criteri di scelta, vedi perché scegliere una sedia ergonomica.

Provala prima di decidere

Nello showroom della nostra sede, in Via Colombo 11 ad Asti, i monitor interattivi sono installati e funzionanti, e organizziamo dimostrazioni gratuite anche nella tua sede: portiamo il display, lo configuriamo e lo provi con il tuo team, nella tua sala. Il display si può acquistare o noleggiare: il canone comprende monitor, staffa o supporto, accessori, installazione, formazione del personale e assistenza tecnica in sede.

Vuoi progettare la tua sala? Chiedici un sopralluogo gratuito: misuriamo la stanza e ti proponiamo schermo, tavolo e acustica insieme. 0141 353902.

Domande frequenti

Che misura di display serve per una sala da sei persone?

Per sale da 4 a 8 persone consigliamo un 65 o 75 pollici. La scelta finale dipende dalla distanza fra lo schermo e le sedute, che misuriamo durante il sopralluogo.

Il monitor funziona con Teams e Zoom?

Sì, con Microsoft Teams, Zoom, Google Meet e i principali software per videoconferenze. Lo schermo si condivide anche senza cavi, da portatile, tablet o smartphone.

Il tavolo può avere prese e collegamenti integrati?

Sì, su richiesta con top access elettrificati: prese, USB-C, HDMI, presa di rete e ricarica wireless, con i cavi nascosti nella struttura.

Si può provare il monitor prima di decidere?

Sì, nello showroom della nostra sede in Via Colombo 11 ad Asti, o con una dimostrazione gratuita nella tua sede.

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